Le protagoniste pucciniane sono il cuore pulsante della sua poetica. In loro Puccini concentra tensione drammatica, colore orchestrale, respiro melodico. Donne che amano fino all’estremo, che vivono — e spesso muoiono — per amore; figure solo in apparenza fragili, in realtà percorse da passioni radicali, capaci di orientare l’intera architettura musicale.
Dalle eroine giovanili, immerse in un clima romantico e leggendario, dove l’amore è promessa, attesa, sacrificio — e l’orchestra non accompagna, ma racconta e anticipa — passando per la sensualità inquieta di Manon, la purezza ferita di Butterfly e la forza luminosa di Minnie, fino a Tosca e Turandot, dove il gesto si fa musica, la passione diventa struttura e la scrittura si fa monumentale, tagliente, mentre il sentimento si confronta con il potere, con la violenza, con la gelosia, con la distanza, cristallizzandosi in una domanda estrema: può l’amore sciogliere la paura?
Nel femminile Puccini trova il proprio laboratorio emotivo: il luogo in cui timbro, fraseggio e psicologia non accompagnano la scena, ma la generano. È lì che la sua musica diventa teatro.
Con la partecipazione di:
Claudia d’Ippolito – pianista
Yue He – soprano | Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna





