Con Wolfgang Amadeus Mozart l’opera entra nella modernità. I personaggi respirano, cambiano, desiderano.
Le nozze di Figaro svelano il gioco sociale che si cela dietro l’amore e adombrano le conseguenze di passioni giuste e sbagliate. Don Giovanni mette in scena il fascino oscuro del desiderio senza regole e senza misura. Così fan tutte osserva l’amore come esperimento fragile, ironico, instabile.
La musica diventa lente psicologica: dice ciò che le parole, da sole, non basterebbero a esprimere. Con Mozart e Da Ponte il teatro non racconta soltanto una storia: mette in scena l’animo umano.

