Verdi, Beethoven, Stendhal, Natal’ja Sergeevna Gončarova… nessuno è riuscito a rimanere indifferente a un’opera capace di conquistare il pubblico a un’ilarità che tutto coinvolge, inducendo a dimenticare le tristezze della vita e di una stagione storica perlomeno complessa. Perché Rossini compone Il barbiere di Siviglia un anno dopo la fine del Congresso di Vienna, la sua musica accompagnando la nascita della Restaurazione. Un’opera rassicurante – il nobile trionfa, il plebeo resta al suo posto – ma anche il paradigma della musica come metalinguaggio.
Con la partecipazione di:
Claudia Marchi – mezzosoprano
Claudia D’Ippolito – pianista
Si precisa che l’orario di inizio di questo spettacolo è alle ore 18.30

